Immagina di riuscire a risparmiare più tempo durante la progettazione, immagina di accelerare il time-to-market, immagina. Nel 2022, durante l’annuale conferenza 3DEXPERIENCE World, il tema era “immagina”. Oggi, nel 2026, tutto questo è già realtà. L’intelligenza Artificiale è perfettamente integrata in SOLIDWORKS e in altre soluzioni Dassault Systèmes e la tecnologia di apprendimento automatico ha un ruolo essenziale.
In questo articolo andremo ad analizzare in che modo Intelligenza Artificiale e apprendimento automatico possono essere i tuoi alleati nel processo di progettazione e nel ciclo di vita del prodotto, la loro rilevanza nel mondo CAD di oggi e il loro potenziale futuro, ma soprattutto cercheremo di capire quale sarà il ruolo dei progettisti con l’avvento dell’AI. Innanzitutto, facciamo un passo indietro.
Che cos’è l’intelligenza artificiale?
L’intelligenza artificiale (AI–IA) è l’insieme di tecnologie e algoritmi che permettono ad un sistema informatico di analizzare dati, riconoscere schemi, apprendere dall’esperienza e supportare o automatizzare decisioni complesse.
Nel contesto della progettazione meccanica e del CAD, l’intelligenza artificiale non “pensa” come un essere umano, ma utilizza machine learning, analisi predittiva e modelli matematici per migliorare precisione, efficienza e qualità delle soluzioni progettuali.
Applicata a SOLIDWORKS, l’AI diventa una strumento che:
- analizza modelli e dati storici;
- suggerisce ottimizzazioni progettuali;
- automatizza attività ripetitive;
- supporta la simulazione e la validazione;
- genera soluzioni alternative attraverso la progettazione generativa.
In che modo l’AI supporta la progettazione con SOLIDWORKS?
Quante volte avresti voluto più tempo per progettare? In questo caso entra in gioco l’AI, poichè può essere utile per automatizzare le attività, ridurre i compiti ridondanti e le operazioni noiose. Pensa ad esempio alla selezione dei bordi, il lavoro con gli accoppiamenti. Grazie all’intelligenza artificiale avresti più tempo per concentrarti sulla creatività o su cose che richiedono maggiore attenzione.
Ma l’automazione delle attività ripetitive è solo il primo livello.
Con AURA, l’assistente virtuale basato sull’Intelligenza Artificiale integrato nell’ecosistema SOLIDWORKS e 3DEXPERIENCE, il supporto diventa ancora più evoluto. AURA non si limita a eseguire comandi: è in grado di fornire risposte contestuali, suggerire procedure, riassumere documentazione tecnica e guidare l’utente nella risoluzione di problemi direttamente dall’interfaccia di lavoro.
In pratica, mentre il progettista lavora, può interrogare il sistema come farebbe un collega esperto:
- come ottimizzare un modello?
- come risolvere un errore di accoppiamento?
- Qual è il flusso corretto per una determinata operazione?
L’AI analizza la base di conoscenza, la documentazione tecnica e le informazioni della community, restituendo indicazioni mirate e operative. Questo significa meno tempo speso a creare risposte e più tempo dedicato all’ingegneria.
Ma se l’intelligenza artificiale automatizza, suggerisce, ottimizza e perfino “apprende”, è inevitabile porsi una domanda: quale sarà il futuro del progettista? L’ingegnere sarà ancora necessario? Che ruolo avranno con l’avvento dell’AI?
AI e apprendimento automatico sostituiranno gli esseri umani?
Secondo il World Economic Forum, entro il 2027 quasi la metà delle competenze professionali subirà una trasformazione a causa dell’AI. Tuttavia, solo una minima parte delle professioni potrà essere completamente automatizzata. Come evidenzia anche McKinsey, l’automazione riguarda soprattutto le attività ripetitive, non i ruoli nel loro complesso.
Ed è proprio qui che si inserisce il ruolo dell’ingegnere.
L’intelligenza artificiale è estremamente efficace e semplificativa quando si tratta di:
- analizzare grandi quantità di dati;
- identificare pattern complessi;
- generare migliaia di iterazioni progettuali;
- automatizzare operazioni ripetitive.
Ma non può ancora sostituire:
- creatività;
- intuizione;
- responsabilità decisionale;
- interazione umana;
- gestione di contesti imprevedibili.
Questo evidenzia un fattore fondamentale: l’ AI è progettata per assistere e non per sostituire.
Anche in SOLIDWORKS, l’ultima parola spetta sempre al progettista. Gli strumenti basati su apprendimento automatico e progettazione generativa amplificano le capacità dell’ingegnere, ma richiedono verifica, validazione e controllo umano.
In definitiva, possiamo affermare che l’intelligenza artificiale non elimina il progettista: lo trasforma.
Lo libera dalle attività a basso valore e lo spinge verso un ruolo più strategico, dove conta sempre di più la capacità di:
- definire obiettivi di progetto;
- interpretare risultati algoritmici;
- validare simulazioni;
- integrare competenze multidisciplinari;
- guidare l’innovazione.
Il futuro non è una progettazione “senza ingegneri”, ma una progettazione in cui l’ingegnere lavora insieme all’AI. E forse, a vera domanda non è se l’Ai sostituirà i progettisti, ma: quali progettisti sapranno sfruttarla al meglio?